
La produzione di
questo prodotto nasce dalla passione di un giovane avvocato di Canicattì (AG)
per il risotto alla milanese. Infatti Renato Russo ordinò circa 5 anni fa una
certa quantità di bulbi di zafferano sardo e cominciò ad impiantarli in un
terreno di sua proprietà ereditato dopo la morte del padre. Dopo circa 3 anni
di tentativi, nel 2013 riuscì produrre circa 500 gr. Di zafferano in stimmi.
Prima di impiantare i bulbi dello zafferano, per evitare di utilizzare concimi
chimici, rese il suo terreno fertile piantando fave (dette anche favino) di
Leonforte (SR). Il connubio tra fave e terreno ha dato ai fiori di zafferano
una resa in bulbi elevata, ma ancor di più la resa sul prodotto.
Nel 2014 si prevede
un aumento della produzione, che dovrebbe essere intorno ad 1,2 kg. Una
produzione elevata considerando che in tutta la Sicilia nel 2013 la produzione
complessiva è stata di 4 kg.
L’uso dello
zafferano è molteplice ma ci limitiamo in questo documento a fare due esempi:
IN
ERBORISTERIA
Le proprietà medicinali attribuite allo zafferano
Per uso topico, è applicato per migliorare la
condizione generale della pelle e, in particolare per curare l'acne.
Per uso interno, è utilizzato per migliorare la circolazione sanguigna, per
regolare le mestruazioni, nel trattamento di disturbi digestivi, nella
sedazione della tosse e nel sollievo nel respiro asmatico, nella riduzione
della febbre, per calmare il nervosismo, e per alleviare la depressione.
Effetti collaterali e controindicazioni dello zafferano
Un deterrente potenziale nell’uso medicinale dello zafferano è
rappresentato dalla sua tossicità. E’ stato verificato che gravi effetti
collaterali possono verificarsi con l’assunzione di soli 5 grammi (circa 3
volte la dose massima da utilizzare nei trattamenti medicinali), e si possono
verificare effetti collaterali letali con l’assunzione di soli 20 grammi. Lo zafferano
è inoltre da sempre indicato come rimedio naturale abortivo, ed è perciò
sconsigliato l’uso nelle donne in stato di gravidanza.
UTILIZZO PER
CIBI
Per utilizzare i pistilli di zafferano bisogna farli
“rinvenire” per in acqua a circa 80°C per circa 2 ore. La quantità di acqua da
utilizzare, per due persone, è pari ad una tazzina di caffè. Non devono essere
inseriti all’inizio della ricetta, perchè non devono cuocere, ma possibilmente
alla fine, sprigionando il loro tipico aroma molto simile al miele
RAPPORTO
PISTILLI GRAMMAGGIO
1 fiore contiene 3 pistilli
175 - 200 pistilli = 0,5 gr
350 - 400 pistilli = 1 gr
1kg = 117.000 – 135.000 fiori
77 - 88 pistilli (0,22 gr) per 1 kg di riso
15 pistilli per 1 Kg di impasto per pane
