Tema trattato: Consigli per gli acquisti
03/03/2014 -
Consultando l’Atlante Slow Food dei prodotti italiani, per esempio, scopriamo che sono censiti circa 270 salumi rari, artigianali, fatti secondo regole antiche e nel rispetto della qualità assoluta. Niente conservanti, farine di latte o altri additivi che sono molto utilizzati dall’industria; giusto in qualche caso si tollera una minima quantità di nitriti o nitrati, e a volte non ci sono neanche questi. Quando comprate un salume controllate l’etichetta: l’abbondanza di additivi non indica che il prodotto faccia male, ci mancherebbe, ma sicuramente non è sintomo di grande qualità.
Conviene spendere un po’ di più e mangiarne magari meno, procurarsi qualcosa di eccezionale che oltretutto tramanda saperi antichi, nonché un pezzetto della nostra identità nazionale, forgiata nelle diversità regionali. Per quanto ci riguarda, vi consigliamo di scegliere nel catalogo (lo trovate sul sito) di oltre 30 Presìdi Slow Food dedicati ai salumi di carne di maiale, presenti in quasi ogni regione. Lì ci sono i nomi e i contatti dei produttori e siamo sicuri che se avrete voglia di provarne qualcuno rimarrete sbalorditi per le loro caratteristiche organolettiche. Una volta assaggiati vi garantiamo che non tornerete più indietro.
Carlo Bogliotti
c.bogliotti@slowfood.it
Da La Stampa del 1 marzo 2014
Come proprietaro di questo blog ti consiglio di provare qualcosa d'interessante cliccando qui (ndr)
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