martedì 7 gennaio 2014

Salame d'asino ragusano

Chiaramonte Gulfi - Il progetto è in fase sperimentale. Ma il salame d'asino è stato già apprezzato dai consumatori. Il test elaborato dall'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste e dalla sede operativa della Soat 35 è stato curato dal funzionario Gino Campo, in collaborazione con due dipartimenti dell'Università di Camerino, che hanno curato i test biochimici.
L'azienda Massimiliano Castro di Chiaramonte Gulfi, in questa prima fase, ha curato la realizzazione del prodotto e la vendita diretta.
"L'obiettivo è fare conoscere ed apprezzare l'asino ragusamo sotto molteplici aspetti - spiega Gino Campo - per la bontà delle carni, con particolare attenzione al salame, e per l'assoluta genuinità del latte che viene utilizzato dai bambini che hanno particolari allergie".
Nel territorio ibleo esistono parecchi allevamenti di asini. L'asino ragusano ha un mantello baio scuro con ventre di biscia o di cervo, muso grigio a peli rasati, criniera e coda nere, testa non pesante, profilo quasi rettilineo, fronte larga e piatta, occhi grandi cerchiati di pelo bianco, orecchie ben portate, dritte e di media lunghezza, groppa larga e arti robusti.
Gli asini degli allevamenti ragusani, che hanno buone caratteristiche di sviluppo e conformazione, hanno origine dagli incroci con i soggetti di Pantelleria, diffusi in provincia di Trapani. L'Istituto di Incremento Ippico di Catania, che ha il Registro Anagrafico, ha riconosciuto la razza Ragusana nel 1953. La carne di asino è ricca di ferro e di oligoalimenti con un basso contenuto di colesterolo, ideale per diete ipocaloriche, per bambini e anziani, cardiopatici e diabetici. Il latte ha caratteristiche molto simili a quello materno.
Dell'asino, per la prodizione del salame, si usano solo le carni magre e, per rendere l'impasto più morbido anche dopo la stagionatura, si aggiunge pancetta o lardo di maiale.


Fonte: Telenova

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