Chiaramonte Gulfi - Il progetto è in fase sperimentale. Ma il salame d'asino è stato già apprezzato dai consumatori. Il test elaborato
dall'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste e dalla sede operativa
della Soat 35 è stato curato dal funzionario Gino Campo, in
collaborazione con due dipartimenti dell'Università di Camerino, che
hanno curato i test biochimici.
L'azienda Massimiliano Castro di
Chiaramonte Gulfi, in questa prima fase, ha curato la realizzazione del
prodotto e la vendita diretta.
"L'obiettivo è fare conoscere ed
apprezzare l'asino ragusamo sotto molteplici aspetti - spiega Gino
Campo - per la bontà delle carni, con particolare attenzione al salame, e
per l'assoluta genuinità del latte che viene utilizzato dai bambini che
hanno particolari allergie".
Nel territorio ibleo esistono
parecchi allevamenti di asini. L'asino ragusano ha un mantello baio
scuro con ventre di biscia o di cervo, muso grigio a peli rasati,
criniera e coda nere, testa non pesante, profilo quasi rettilineo,
fronte larga e piatta, occhi grandi cerchiati di pelo bianco, orecchie
ben portate, dritte e di media lunghezza, groppa larga e arti robusti.
Gli
asini degli allevamenti ragusani, che hanno buone caratteristiche di
sviluppo e conformazione, hanno origine dagli incroci con i soggetti di
Pantelleria, diffusi in provincia di Trapani. L'Istituto di Incremento
Ippico di Catania, che ha il Registro Anagrafico, ha riconosciuto la
razza Ragusana nel 1953. La carne di asino è ricca di ferro e di
oligoalimenti con un basso contenuto di colesterolo, ideale per diete
ipocaloriche, per bambini e anziani, cardiopatici e diabetici. Il latte
ha caratteristiche molto simili a quello materno.
Dell'asino,
per la prodizione del salame, si usano solo le carni magre e, per
rendere l'impasto più morbido anche dopo la stagionatura, si aggiunge
pancetta o lardo di maiale.
Fonte: Telenova
Nessun commento:
Posta un commento